Vite e vendemmie notturne

Mi sono svegliato alle 5 con la bocca amara di Tanqueray e di troppi silenzi dilatati. Un caffè bevuto controvoglia e una doccia che ha tolto via tutto, anche quello che avrei voluto lasciarmi appiccicato addosso. La vendemmia di Chardonnay è iniziata da un paio di ore abbondanti. Con questo caldo si taglia presto, si taglia al buio. E fa sempre un certo effetto. Si sente solo il rumore delle forbici e quello dei grappoli che cadono nelle tinozze bianche. Perfino la mano di Benito sembra esitare qualche istante prima di accendere il suo trattore rimorchio e spezzare l’armonia di una quiete per me irreale, per lui assolutamente naturale. Non importa, anche quel vecchio motore contribuisce a rendere unica questa mattina di agosto.

La signora Lucia si avvicina sorridente con il thermos pieno di caffè preparato molte ore prima con una Moka usata da chissà quanti anni. E’ ancora caldo, ed è buonissimo. Credo abbia intuito una nottata…complicata: “Bevine ancora…senza zucchero magari“.

L’alba inizia a giocare a nascondino fra i filari, il caldo invece non si fa attendere. Ancora qualche ora, poi tutti a casa. O in cantina a pigiare.

Per gli amanti dei dei dati analitici

Chardonnay 2011 (linea Classica):

19.40 Babo

7,6 Acidità Totale

3,32 pH